Bene le vendite a gennaio e a febbraio. Si aprono lentamente o si rafforzano i mercati esteri, ma c’è chi svende indebolendo il prodotto. Dal 2 al 6 aprile a Vinitaly.
La Trentino Grappa raccoglie buoni risultati nei primi due mesi dell’anno. “Gennaio e febbraio sono stati mesi positivi per le vendite, con una buona richiesta di prodotto, tanto in Trentino quanto in altre regioni, soprattutto nella ristorazione – ha dichiarato Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino – Riceviamo segnali positivi anche dall’estero, in particolare dai mercati dell’Est Europa, che si stanno lentamente aprendo, e dagli Stati Uniti dove notiamo un leggero incremento della domanda”. Un export positivo che potrebbe essere messo in difficoltà da alcune grappe vendute a prezzi troppo bassi. “Abbiamo rilevato alcuni prodotti che più che venduti sono svenduti – ha ammonito Bertagnolli – La grappa ha invece bisogno di politiche commerciali sane e di molta azione di divulgazione nei confronti dei consumatori e della ristorazione”. L’Istituto Tutela Grappa del Trentino sarà presente a Vinitaly, dal 2 al 6 aprile a Verona, al pad. 3 nello spazio dedicato al Trentino.
Chi è l’Istituto Tutela Grappa del Trentino
Nato nel 1960, oggi l’Istituto conta 29 soci dei quali 20 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina. L’Istituto ha il compito di valorizzare la produzione tipica della grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e con la dicitura “Trentino Grappa”. La produzione della grappa trentina rappresenta il 10% di quella italiana.
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