A Vinitaly nuovi paesi si avvicinano alla grappa trentina

Bilancio positivo per la Trentino Grappa a Vinitaly. La tendenza è chiara ed è nel segno della naturalezza del prodotto. “Gli incontri in fiera ci confermano che il mercato desidera prodotti completamente naturali, senza alcuna aggiunta di aromi – ha continuato Bertagnolli – Una tendenza che premia la decisione presa oltre 40 anni fa dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino e che tuttora è uno dei capisaldi della nostra politica: vietare l’uso di aromi”. Bene anche l’estero. “Gli incontri con i compratori stranieri sono stati di buon livello – ha dichiarato Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino – Oltre agli operatori di paesi già importatori di grappa, abbiamo incontrato anche operatori di mercati nuovi che si avvicinano ora al prodotto, come Argentina e Brasile”.

Chi è l’Istituto Tutela Grappa del Trentino
Nato nel 1960, oggi l’Istituto conta 29 soci dei quali 20 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina. L’Istituto ha il compito di valorizzare la produzione tipica della grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e con la dicitura “Trentino Grappa”. La produzione della grappa trentina rappresenta il 10% di quella italiana.

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